PALAZZO FRATTOLA
IN BREVE
Palazzo medievale con corte e logge. Dimora dei conti Attoni che ivi soggiornavano nei primi secoli del basso Medioevo. Si tratta della dimora più monumentale e nobiliare del castello di Cerreto d’Esi.
DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA
Affacciato su via San Lorenzo, Palazzo Frattola è uno degli edifici più monumentali e nobiliari dell’antico castello di Cerreto. Le sue origini affondano nei secoli del basso Medioevo, quando fu dimora della potente famiglia dei conti Attoni di Matelica, signori di ampie porzioni del territorio circostante.
L’impianto del palazzo ruota attorno a una corte centrale di grandi dimensioni, cinta su tre lati da edifici e logge. Di particolare rilievo è il loggiato oggi chiuso, che si affaccia sulla corte, e quello settecentesco che collega il complesso alle antiche mura cittadine.
Realizzato in conci di pietra calcarea locale, l’edificio presenta elementi tardo-romanici, visibili negli archi a tutto sesto del loggiato e del portone d’ingresso, decorato con motivi gotici, in parte ancora leggibili. Un antico pozzo o cisterna medievale è ancora visibile in un angolo della corte, memoria viva della funzione domestica e difensiva del palazzo.
In passato si accedeva alla corte esterna anche attraverso il cancello, oggi chiuso, che si trova lungo le mura di Viale G. Vitali.
La Chiesetta di San Lorenzo è collegata internamente agli ambienti del palazzo; anch’essa risalente al periodo medievale completa il complesso architettonico, rafforzandone la vocazione religiosa e nobiliare.
Dal sec. XIV in poi, dopo la decadenza dei conti Attoni ed il passaggio dal comune di Matelica a quello di Fabriano, il palazzo fu sede di varie importanti famiglie aristocratiche locali, tra cui la famiglia Vitali, la famiglia della celebre cantante lirica soprano Giuseppina Vitali.
L’ultimo proprietario fu il Generale Frattola, che aveva sposato la figlia di Giuseppina Vitali, Ida.
Non avendo eredi, alla sua morte, il palazzo entrò nella disponibilità del Comune. Intorno al 1960 fu trasformata con massicci interventi nella sede della scuola media dalla Giunta Carloni. Oggi ospita la residenza protetta comunale.
CURIOSITA’ E ANEDDOTI
LA FIGURA DI GIUSEPPINA VITALI
Giuseppina Vitali, una voce lirica tra le mura di famiglia: nata ad Odessa nel 1845 da famiglia di origini cerretesi, fu una figura di spicco nel panorama lirico dell’Ottocento, una celebre e bravissima soprano. Appartenente alla nobile famiglia Vitali, soggiornava spesso in questo palazzo durante le pause tra una tournée e l’altra, trovando qui un rifugio familiare e affettuoso.
La sua presenza conferisce al palazzo un’aura ancora più affascinante: tra le sue stanze riecheggiano, idealmente, le note della sua voce che incantò i teatri europei. La cantante ebbe un forte legame affettivo con Cerreto d’Esi e con la dimora di famiglia, che considerava un punto di riferimento stabile nella sua vita artistica e personale, dove tornava sempre volentieri.
Nel libro “Giuseppina Vitali – La Piccola Stella che commosse Rossini e Verdi” l’autrice Marisa Cianconi Vitali ci regala una scena bellissima, che dalle sue parole sembra viverla: “l’arrivo di Fifi Vitali, la grande cantante lirica che, da Milano, tornava a villeggiare ogni anno nel suo paese natio e col suo fascino incantava un intero paese. Era una processione di cappelli di panama e di immacolati vestiti di lino, di cravatte a fiocchi; tutti a far visita alla bella! Carrozze e signori s’avvicendavano nella sua casa[….]Ad ogni estate si rinnovava, attesissimo, l’evento lieto del suo arrivo e sembrava che tutto il paese si metteva in festa”,
Fonte: Antonio Ciarabalà Storico locale; Sistema museale della Provincia di Ancona, “Guida di Cerreto d’Esi. La storia, l’arte, i musei; Marisa Cianconi Vitali, “Giuseppina Vitali – La Piccola Stella che commosse Rossini e Verdi”.
DA VEDERE PERCHÈ:
- Si tratta della costruzione più monumentale e nobiliare del castello di Cerreto d'Esi
- Qui vi soggiornarono grandi personaggi: nel 1502 Cesare Borgia, detto il Duca Valentino di passaggio con le sue truppe in marcia contro Camerino; nel 1503 il Cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III; nel 1861 fu acquistato dal padre di Giuseppina Vitali e la stessa Giuseppina spesso tornava dai suoi viaggi e spettacoli e qui dimorava nei brevi soggiorni tra una tournèe e l'altra.
- Dagli archi a tutto sesto in stile tardo romanico, ai resti decorativi gotici, fino all’antico pozzo medievale: il palazzo custodisce una stratificazione architettonica affascinante, tutta da esplorare.