ITINERARIO RELIGIOSO

L’itinerario permette di scoprire Cerreto d’Esi partendo dagli importanti edifici religiosi all’interno del Castello, facendo poi un giro interessante e insolito delle chiesette rurali nel territorio.

Le tappe dell’itinerario

Punto di partenza e punto di arrivo:

  • lasciare l’auto di fronte l’ex stazione ferroviaria in Via della Repubblica.

Punti di interesse:

  1. Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta
  2. Crocifisso ligneo
  3. Chiesetta dell’Annunziata
  4. Antica Farmacia Giuli e la sua raccolta di opere d’arte
  5. Chiesa di Santa Maria della porta
  6. Chiesetta di San Lorenzo
  7. Chiesa di Sant’Anna
  8. Chiesa Madonna delle Grazie
  9. Chiesa di San Giovanni Battista
  10. Chiesa San Giovanni Evangelista
  11. Chiesa di San Leopardo
  12. Chiesa Madonna della Venza
  13. Chiesa di Santa Lucia
  14. Eremo di Santa Maria dell’Acquarella

Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta

Crocifisso ligneo

Chiesetta dell'Annunziata

Antica Farmacia Giuli e la sua raccolta di opere d'arte

Chiesa di Santa Maria della porta

Chiesetta di San Lorenzo

Chiesa di Sant'Anna

Chiesa Madonna delle Grazie

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa San Giovanni Evangelista

Chiesa di San Leopardo

Chiesa Madonna della Venza

Chiesa di Santa Lucia

Eremo di Santa Maria dell'Acquarella

Dove Mangiare:

  • Miss Pistacchio
  • Osteria da Buracció
  • Caffè Cerris
  • Osteria Pezzi e Bocconi
  • Bar Gasparrini
  • D’Esiderio & Batti Bistrot
  • Bar Centrale
  • Pizzeria Gatto Matto

Dove Acquistare prodotti tipici lungo il percorso:

  • Tortolini Alimentari e Tabaccheria
  • Azienda Agricola della Venza
  • Azienda Agricola Gatti Marco
  • Salumeria Boccadoro
  • Maxi Coal Cimarossa
  • Forno “I Sapori del Grano”

Dove dormire:

  • La casa nel Castello
  • Hotel Domus
  • Country House Il sentiero degli ailanti

Si accede dal Castello passando per le scalette proprio di fronte l’edificio dell’ex-stazione ferroviaria; se si hanno passeggini o sedie a rotelle si consiglia di accedere dalla Rampa Mirasole che è poco più avanti. Da qui accedi in Piazza San Rocco. La prima tappa riguarda l’edificio religioso più importante di Cerreto d’Esi, la Chiesa Collegiata di S.M. Assunta, tra le più antiche e le più importanti del Castello. All’interno conserva un pregevole crocifisso ligneo scolpito tra il 1527-1528 da Fra’ Paolo da Chioggia, importante nella storia dell’ordine dei Cappuccini. Da qui procedi in Via Francesco Morea per accedere a Piazza Marconi. Qui si trova, nel lato opposto al palazzo comunale, l’affascinante Chiesa dell’Annunziata, costruita – secondo una data incisa sul portale – intorno al 1507. Poco più avanti, in Via San Lorenzo, n.1 è possibile visitare la Chiesa S.M. della Porta, antichissima, risalente già al 1251, secondo quanto si apprende da una pergamena rinvenuta nell’archivio della cattedrale di Fabriano (perg.68 –ach. Cattedrale Fabriano). Proseguendo in Via San Lorenzo, poco prima di accedere in Piazza Ciccardini, si raggiunge l’omonima chiesetta dedicata a San Lorenzo Martire. La prima notizia di questa chiesa risale al 1279 nel testamento di un tale Ugolino di Passerello che lasciò un legato alla chiesetta stessa.

Lasciando il Castello si può decidere se proseguire la visita delle chiesette rurali a piedi o in bici o in auto. Il territorio è ricco di chiesette a dimostrazione della devozione del popolo cerretese e della ricca storia di questo territorio che si è intrecciata inevitabilmente con la storia del Monachesimo nelle vallate circostanti. Nel territorio di Cerreto d’Esi e di Fabriano sono oltre 140 le chiese rurali e le cappelle monastiche che sorgono come luoghi a cui veniva affidato il compito pastorale della cura dei fedeli. E’ a partire dal Secolo X che inizia la costruzione di abbazie famose nella zona come San Biagio in Caprile, Santa Maria dell’Appennino, San Vittore delle Chiuse e Valdicastro. Tutte le Chiese di Cerreto d’Esi erano inizialmente alle dipendenze di queste ultime due importanti abbazie, vere fucine di lavoro manuale e non solo luoghi dello spirito.

Alcune chiesette rurali di cui c’è traccia nei documenti storici sono oggi scomparse, come la Chiesetta di San Martino, presso la Frazione Cerquete che riveste un ruolo importante nella storia dei Cappuccini. Anche di una chiesetta dedicata a Santo Stefano non c’è più traccia. Resta solo un’edicola a ricordo di alcuni resti ritrovati. Si parla anche di una Chiesa della Santissima Trinità annessa all’ospedale presso il “castrum” di Cerreto che un certo Compagnone di Martolo da Cerreto nel 1306 si fa oblato di San Vittore donando l’ospedale e l’annessa chiesa. Fino al 1571 se ne ha ancora notizia; in seguito fu di proprietà della Compagnia di San Rocco ma dal Settecento se ne perse notizia.

Varianti e collegamenti extra

Per chi percorre la lunga tappa del Cammino dei Cappuccini che da Fabriano sale a Poggio San Romualdo, potrebbe essere una bella idea quella di fermarsi a Cerreto d’Esi per una notte ed integrare il cammino con l’itinerario qui proposto per scoprire storie e memorie legate alla nascita dell’ordine dei Cappuccini.

In alternativa, per i pellegrini allenati, questo itinerario potrebbe essere integrato nella tappa, e percorso in tutto o in parte.

Suggerimenti

Per visitare le chiese rurali esistenti consigliamo questo anello: Chiesa di Sant’Anna all’interno del cimitero, Chiesa Madonna delle Grazie, Chiesetta di San Giovanni Evangelista e di San Giovanni Battista, Chiesa di San Leopardo,  Chiesa Madonna della Venza, Chiesa di Santa Lucia ed infine . Molte di queste chiesette sono private e potrebbero essere chiuse, ma meritano comunque una visita per il contesto paesaggistico in cui si trovano e per il loro valore storico-religioso.

Lungo l’itinerario si incontrano numerose attività dove è possibile acquistare prodotti tipici, degustare vino e consigliamo di prenotare in uno dei ristoranti di Cerreto per una meritata mangiata dopo la lunga passeggiata.

A chi è adatto:

Se percorso in auto è adatto a tutti, anche a famiglie con bambini che saranno coinvolti nella ricerca delle chiesette lungo il percorso. Se percorso a piedi, va considerato un minimo di allenamento per la sua lunghezza e leggero dislivello.

Ancora indeciso?

Non puoi perderti questo percorso perché: