TORRIONE DELL'AGOSTINO

IN BREVE

A nord delle mura castellane, all’estremità di Via Tribbio, ben visibile da fuori le mura, è ancora oggi possibile scorgere un torrione a pianta rettangolare che consentiva in passato di controllare la viabilità di tutto il territorio in direzione di Albacina.

DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA

Lungo la cinta muraria, lato nord, ben visibile da Via XXIV Maggio, è ancora oggi possibile scorgere un torrione a pianta rettangolare che consentiva in passato di controllare la viabilità di tutto il territorio in direzione di Albacina.

Il primo cenno di questa costruzione risale al 1537, negli statuti comunali di Cerreto d’Esi, dove viene illustrata la collocazione delle sentinelle sulla Torre Belisario e nel territorio circostante, le quali dovevano fare segnali in base all’avvistamento e al normale servizio di guardia.

Alta originariamente quindici metri, ha subito vari rimaneggiamenti nel tempo. Alla base conserva la muratura originaria del XIII secolo, in conci di pietra calcarea locale.

L’etimologia di questo torrione non è di facile assegnazione. La teoria più diffusa sostiene che abbia preso il nome dalla famiglia degli Agostini, poiché sopra l’arcata del portone principale è murato lo stemma della famiglia fabrianese Agostini, di nobiltà antichissima. Inoltre, secondo della documentazione presso l’archivio del Monastero di San Silvestro, in una causa interna alla famiglia Agostini per l’eredità di Francesco Agostini nel 1581, si elencavano i beni contesi per l’eredità, tra i quali la casa nel castello di Cerreto. Il torrione è oggi annesso a Palazzo Refi, di proprietà comunale.

Il Torrione va inquadrato nel contesto urbanistico del castello: un insediamento originario in cui lo spazio è rigidamente organizzato intorno a due assi viari principali: il decumano (da est a ovest) ed il cardo (da sud a nord) che si incrociano in quella che è denominata Via Tribbio. Sono ancora oggi visibili i due ingressi al castello, il principale attraverso la Porta Giustiniana e il minore attraverso la rampa Mirasole. Prossime agli ingressi sorgono le torri a difesa del Castello, la Torre Belisario, la Torre della Porta Giustiniana e dalla parte opposta il Torrione dell’Agostino, che guarda in direzione Borgo Tufico.

Fonte: Antonio Ciarabalà, storico locale; D.Pilati “Guida turistica della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi”, Sistema museale della Provincia di Ancona “Guida di Cerreto d’Esi. La storia, l’arte, i musei”.

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