TORRE BELLISARIO

IN BREVE

La Torre Belisario è tra quelle in Italia che sfidano il concetto di gravità e che restano maestosamente in bilico agli occhi increduli e curiosi dei visitatori. Come Pisa e altre importanti città Italiane (Venezia e Bologna, ad esempio), anche a Cerreto d’Esi si può ammirare una torre pendente, simbolo indiscusso di questo Comune. E’ visibile in tutta la sua imponenza anche dalle colline circostanti.

DESCRIZIONE: MEMORIA E NARRAZIONE

La torre, alta circa 30 metri con una circonferenza di poco più di sei metri, esternamente presenta una struttura circolare ma al suo interno la pianta è rettangolare, una particolarità non comune per architetture tali e tipiche del medioevo.

La torre si trova nell’angolo sud-est della cinta muraria ed è unita al Palazzo comunale. Al momento, l’unico accesso alla Torre avviene attraverso una sala all’interno del municipio.

E’ costituita da vari piani sovrapposti, accessibili mediante scale; presenta feritoie e postierle alte e strette, due che danno sulla piazza ancora visibili ed una verso il borgo, chiusa da molto tempo. La parte sommitale è caratterizzata da una serie di aperture che consentono di spaziare a 360 gradi in ogni direzione, come deve giustamente avvenire per una struttura nata per l’avvistamento e la difesa.

La sua prima costruzione, come si evince dalla base della torre costituita da conci calcarei, risale ai secoli bui dell’alto medioevo con rimaneggiamenti anche pesanti effettuati in epoche successive. Per alcuni a volerla fu la Famiglia dei Conti Attoni di Matelica. Non è in alcun modo riconducibile la sua costruzione alla figura di Belisario, nonostante sia stata così denominata.

Se la base della torre è medievale, l’imponente ed alto fusto cilindrico in laterizi che vi poggia sopra è di epoca rinascimentale e la loggetta sommitale è un ammodernamento del XX secolo. La parte superiore è infatti costruita  in laterizio con tecnica e materiali che sono caratteristici dopo il XIII secolo. Probabilmente, scrive lo storico Castagnari in un suo libro, le dimensioni e il peso superiore della nuova costruzione sono all’origine della pendenza tipica della Torre di Belisario

FONTE: Antonio Ciarabalà, storico locale; G. Castagnari “Abbazie e Castelli”.

INFORMAZIONI UTILI

La torre non è visitabile all’interno. 

All’esterno è possibile vederla da Piazza Lippera e Piazza Marconi. Bellissimo scorcio con possibilità di selfie

INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE

La Torre sarà oggetto di interventi di restauro, riparazione locale e miglioramento sismico insieme ad analoghi interventi sulla torre dell’orologio.

DA VEDERE PERCHÈ: