TEATRO CASANOVA
IN BREVE
Inaugurato nei primi anni ‘60 come Cinema-teatro, è stato luogo di spettacoli, concerti ed esibizioni di rilievo. Dopo la chiusura ed un lungo periodo di inattività è stato restaurato e riaperto nuovamente il 20 aprile del 2013 per conoscere un ulteriore restyling nel 2023. Negli ultimi anni ospita regolarmente eventi ed iniziative culturali. Al suo interno è temporaneamente allestita un’importante mostra dell’artista Anna Uncini “Una storia fatta di Carta”.
DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA
Fuori il Castello, lungo Borgo Belisario, il Teatro Casanova si presenta come un simbolo vivo della storia culturale e sociale del paese. Costruito a partire dagli anni 1955-1956, fu inaugurato nella prima metà degli Anni Sessanta e da subito divenne un punto di riferimento per l’intrattenimento locale.
Negli anni Sessanta, il Casanova ha conosciuto il suo periodo d’oro ospitando sul palco artisti di fama nazionale. I racconti dei cerretesi evocano ancora con emozione serate indimenticabili: il 17 febbraio 1969, ad esempio, si esibì qui Mina. Passarono di qui anche nomi come Ornella Vanoni, Bobby Solo, Tony Renis, Jimmy Fontana, Nicola Arigliano e certamente salì su questo palco Dalidà.
Ma il Teatro Casanova non è stato solo un palcoscenico per la grande musica: per decenni ha rappresentato un vero centro di aggregazione sociale, accogliendo generazioni di giovani, famiglie e appassionati di spettacolo. Le sue insegne originali erano verticali, in stile anni ’30-’40, con la scritta “cinema” ben visibile e “teatro” in caratteri più piccoli. Uno stile che richiama l’estetica dei cinema americani del secolo scorso. Un richiamo forse non casuale: la storica gestrice del teatro, Ester Casanova, sorella di Vincenzo, visse per molti anni negli Stati Uniti prima di tornare, da vedova, a Cerreto d’Esi. Una cartolina storica, che ha viaggiato nel 1967 ci restituisce un’immagine meravigliosa della facciata del teatro e delle sue insegne.
Dopo un lungo periodo di inattività, il Teatro Casanova è stato restaurato e restituito alla comunità il 20 aprile 2013.
In questi ultimi anni il teatro sta conoscendo una nuova stagione di successi grazie anche al restyling del 2023: le vetrine, che costituiscono sostanzialmente la facciata del teatro, sono state rese più accattivanti con foto d’epoca e vetrofanie. Sono state inoltre aggiunte 3 insegne, due esterne ed una interna, che rendono immediatamente riconoscibile il Teatro.
Questi spazi ospitano regolarmente eventi, concerti, convegni e rappresentazioni teatrali riaffermando di nuovo il Casanova come un vero punto di riferimento per la comunità locale.
Attualmente al suo interno il teatro ospita la mostra “Una storia fatta di carta” dell’artista Anna Uncini. Si tratta di un allestimento provvisorio in attesa di una futura collocazione definitiva. L’artista fabrianese Anna Uncini, di origini cerretesi, ha voluto donare la sua collezione al Comune che consente di visitarla gratuitamente.
Fonte: si ringrazia Fabrizio Pellegrini per i testi storici e la cartolina del 1967.




























CURIOSITA’ E ANEDDOTI:
LA STATUA DI VENERE
All’interno del teatro è custodita la statua che a Cerreto viene chiamata “di Venere”, ma che in verità rappresenta una coppiera dell’Olimpo, il cui originale si può ammirare ad Atene sulla spianata del Partenone.
Nei anni tra il 1965 e il 1970, l’allora sindaco Guglielmo Carloni, decise di restaurare la Fontana che si trovava lungo la strada nazionale Muccese, appoggiata a quello che allora era l’ingresso al Castello, oggi scomparso. La Fontana che originariamente aveva anche un ruolo di abbeveratoio per il bestiame divenne con il tempo parte dell’arredo urbano. Il sindaco Carloni volle intervenire per abbellire e far risaltare la Fontana e diede l’incarico a Francesco Lodovici di sistemarla con i fondi che lui stesso mise a disposizione, rinunciando ad ogni remunerazione per la carica da sindaco; fu seguito in questo esempio dagli assessori. Una volta che la fontana fu restaurata e abbellita venne lanciata una petizione cittadina: ”chiediamo a coloro che intendono apprezzare nel giusto senso questa iniziativa gratuita e che altrettanto spontaneamente vogliono contribuire al suo coronamento; rivolgiamo l’invito a considerare la possibilità di installare sulla Fontana una statua, unire queste due bellezze per realizzare un complesso monumentale modesto e piacevole che arricchirebbe la nostra piazza”.
Non si conoscono i nomi dei promotori di questa iniziativa tranne quello del professore Giambattista Baldoni; in seguito una delegazione di Cerreto d’Esi si recò a Carrara e per la spesa di 700.000 lire venne acquistata la “statua di Venere”.
Durante i lavori a seguito al terremoto del 1997 che trasformarono completamente l’ingresso al Castello, della statua si persero le tracce. Venne ritrovata in un vecchio deposito comunale sommersa da una montagna di materiale accatastato.
Recuperata, fu collocata all’interno del Teatro Casanova dove ancora ad oggi si può ammirare.
FONTE: Angelo Cola, articolo per il settimanale L’Azione.
INIZIATIVE DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE
Il teatro a partire dal 2023 ospita regolarmente numerosi eventi organizzati dal Comune, dalle scuole e dalle associazioni locali. Si riportano alcuni eventi:
L’8 marzo di ogni anno viene organizzato l’Evento Donna e Lode che assegna un premio alla figura femminile che si è distinta nella comunità cerretese. Evento molto partecipato che oltre al Premio vede sempre l’organizzazione in sinergia di musica, letteratura e degustazione di prodotti tipici.
La “Compagnia de lu Callaju”, formata da tanti bravi ed appassionati attori cerretesi, si esibisce qui con spettacoli in dialetto che registrano sempre il sold-out. Nel 2025 è stata organizzata dalla Pro Loco una rassegna di teatro dialettale che ha riscosso grandissimo successo.
Il teatro ospita anche l’evento di assegnazione del premio “Poetica young”, concorso di poesia rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Cerreto d’Esi. Un momento non solo culturale ma anche dal forte impatto aggregativo per la piccola comunità cerretese.
Il teatro ha ospitato l’Evento Buonasera Marche Show, il talk itinerante della Regione Marche, per ben due volte, dando la possibilità ad artisti ed eccellenze locali di esibirsi e farsi conoscere.
Nel 2023 il Teatro ha ospitato il premio e festival nazionale di letteratura “Paesaggio Interiore”.
Nel 2025, presso il teatro Casanova, è stata conferita alla professoressa Luigia Carlucci Aiello la cittadinanza onoraria per i grandissimi successi ottenuti nella sua carriera universitaria. Nata proprio a Cerreto d’Esi nel 1946, è stata titolare della prima cattedra italiana di intelligenza artificiale. Prima donna a dirigere un dipartimento di ingegneria in Italia, fondatrice nel 1988 dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, ha ispirato generazioni di studenti e studiosi di tutte le età.
CURIOSITA’ E ANEDDOTTI:
LA FIGURA DI ANNA UNCINI
Nel 2023 il teatro ha conosciuto un vero restyling, con vetrine rese più moderne e l’installazione di tre insegne luminose che restituiscono al teatro una sua dignità in ambito urbano e culturale, dandogli al tempo stesso visibilità e riconoscibilità.
Contemporaneamente, è stata allestita presso il Teatro la mostra dell’artista fabrianese Anna Uncini “Una storia fatta di carta”, visitabile gratuitamente.
Anna Uncini (1935–2025) era legata a Cerreto d’Esi da profonde radici familiari. Proprio per questo ha scelto di donare al Comune una preziosa collezione di 45 opere, lasciando alla sua comunità un segno duraturo della sua ricerca artistica.
Sin da bambina osserva con curiosità il fratello maggiore Giuseppe, destinato a diventare uno dei grandi nomi della scultura italiana del Novecento. La notorietà di Giuseppe e l’inevitabile confronto non la scoraggiano: Anna sceglie un cammino silenzioso e personale, sostenuta dall’incoraggiamento dell’artista Edgardo Mannucci, che crede nel suo talento in un’epoca in cui per una donna non era facile farsi spazio nell’arte.
Negli anni Ottanta espone le sue prime opere astratte tra Cerreto d’Esi, Sassoferrato, Fabriano e Bordeaux, ma è nella ricerca di una voce davvero sua che trova la strada: l’uso originale della cellulosa, a cui aggiunge inseguito altri materiali come il lino, cotone, creta e tessuti. Da questo materiale semplice e grezzo nascono carto-sculture: superfici scabre, dischi, forme leggere e instabili percorse da fili che sembrano racconti sospesi, pronti a proseguire nell’opera successiva.
Negli anni Novanta l’incontro con Mirella Bentivoglio — pioniera nella valorizzazione dell’arte femminile — apre nuove prospettive: Anna partecipa a mostre dedicate alle artiste donne e si cimenta nei delicati libri d’artista in cellulosa e ceramica, pagine materiche che racchiudono storie intime.
Dai primi anni Duemila si dedica interamente alla creazione, partecipando a numerose esposizioni in Italia e all’estero, fino ad approdare alla Biennale di Venezia nel 2004, invitata da Bentivoglio stessa. Nel 2006 espone anche a Cerreto d’Esi nella mostra Tracce, presentando gioielli in argento e pietre dure.
La sua opera, in ogni forma, è un dialogo con la materia: un percorso caparbio e solitario che oggi possiamo scoprire nella mostra permanente di Cerreto d’Esi, dove i suoi 45 lavori raccontano l’universo poetico di un’artista unica.
Fonti: testi di Lauretana Sciscione, tratti dal catalogo della mostra da lei curata.
DA VEDERE PERCHÈ:
- Ha ospitato grandi nomi della musica italiana - Mina, Dalidà, Ornella Vanoni, Lucio Dalla: il Teatro Casanova ha vissuto serate memorabili negli anni Sessanta.
- Ospita all’interno la mostra dell'artista Anna Uncini “Una storia fatta di carta”, visitabile gratuitamente.
- E’ un luogo vivo che trasmette il senso vero di comunità. Ospita regolarmente spettacoli, concerti, rassegne e premi organizzati non solo dal Comune ma anche dalle scuole e dalle Associazioni locali.
- All’interno è presente una statua la cui storia merita di essere conosciuta.
