MONUMENTO TRA
TERRA E CALICE

IN BREVE

In fondo a Viale Giuseppina Vitalia, lasciandosi alle spalle il parcheggio di Piazza Caraffa, si incontra questo monumento unico, dedicato al vino.

DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA

Quest’opera d’arte all’aperto è firmata dall’artista fabrianese Fabrizio Maffei e si compone di due sculture e una targa poetica. Insieme, raccontano la storia e i valori di un territorio da sempre vocato alla viticoltura, che ha dato vita a vini unici come il Verdicchio e la Vernaccia cerretana, prodotto tipico e raro, profondamente legato alla storia locale.

La prima scultura, chiamata “La via del vino”, è una coclea: una spirale da osservare dal basso verso l’alto, simbolo del viaggio che il vino compie dalla terra alla tavola. Realizzata con materiali di recupero –il pignone di una motoscopa – rappresenta il lavoro nei campi, gli attrezzi della vendemmia e l’incontro tra uomo e natura. La forma dell’opera è tipica dell’artista, che racconta storie con forme che vanno “lette” dal basso verso l’alto; lo stesso artista, invita a trovare la propria interpretazione dell’opera attraverso una attenta osservazione anche dei particolari che la compongono.

La seconda opera è una botte-scultura, creata appositamente per Cerreto d’Esi, composta anch’essa da materiali riciclati: cuscinetti industriali che formano un grappolo d’uva, il raspo forgiato in ferro battuto e le foglie che nascono da una lamiera arrugginita. Ogni dettaglio racconta una storia di artigianalità, sostenibilità e rispetto per la memoria del territorio.

A completare l’opera, una poesia in dialetto cerretano incisa su pietra, scritta da Giuseppe Carlucci, grande cultore del dialetto locale.

“Tra terra e calice” è un monumento simbolico, un punto di partenza per immergersi nello spirito autentico di Cerreto d’Esi, scoprendo un territorio dove la cultura del vino non è solo economia, ma identità, passione e memoria condivisa. Da qui si può partire verso una degustazione di vini locali in uno dei locali in zona, visitare una cantina produttrice, scoprire la vigna urbana in Via Aldo Moro o immergersi nei festeggiamenti della Festa dell’Uva (mese di settembre)

INFORMAZIONI UTILI

Anno di fondazione: 2025

Il Monumento si trova all’aperto ed è sempre visitabile, gratuitamente. L’area è accessibile anche con sedia a rotelle o passeggini.

CURIOSITA’ E ANEDDOTI

Da non perdere due appuntamenti che esaltano la tradizione della produzione del vino: il Belisario Festival (primi di agosto, in occasione della tradizionale fiera del 6 agosto) e la Festa dell’Uva, che ha superato oltre 80 edizioni, che si tiene ogni anno nel mese di Settembre.

INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE

Il Monumento fa parte di una più ampia strategia di valorizzazione del territorio e della tradizione vitivinicola. Il Comune di Cerreto d’Esi sta infatti portando avanti insieme ad altri 7 Comuni della Sinclinale Camerte delle importanti iniziative.

SINCLINALE CAMERTE: COSA E’

Il territorio che si estende da Camerino a Fabriano si caratterizza per uno straordinario valore geologico, ambientale e culturale. Il termine “sinclinale” descrive una struttura geologica a forma di piega concava, che nel caso della Sinclinale Camerte ha dato origine a una conca fertile e armoniosa, modellata nei secoli dal lavoro agricolo, dai filari di vite, dai terrazzamenti e dai piccoli borghi in pietra. Qui, l’agricoltura e il paesaggio si intrecciano da secoli, dando vita a un ambiente rurale ancora leggibile, unico e autentico, ricco di biodiversità, dove si producono eccellenze come il Verdicchio di Matelica, la Vernaccia cerretana, il miele, lo zafferano, i legumi antichi, e molto altro.

Per tutelare e valorizzare questo patrimonio ambientale e culturale, è in corso un ambizioso progetto di candidatura che punta a riconoscere la Sinclinale Camerte come:

Paesaggio rurale storico d’Italia, con iscrizione nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste);

Sito Patrimonio Mondiale UNESCO, come esempio eccezionale di paesaggio culturale evolutivo, dove natura, agricoltura e insediamenti umani hanno trovato un equilibrio armonico nel tempo.

Un laboratorio del futuro nei saperi del passato

L’obiettivo del progetto è conservare le pratiche agricole tradizionali, sostenere le comunità locali e promuovere un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla cura del paesaggio, la valorizzazione dei prodotti locali e la trasmissione delle conoscenze contadine. È un percorso che coinvolge Comuni, agricoltori, università, enti culturali e comunità, in un’alleanza tra natura, cultura e persone.

La Sinclinale Camerte si propone così come paesaggio vivo e partecipato, non solo da ammirare, ma da camminare, coltivare, raccontare e vivere, in un dialogo continuo tra il passato che ci ha formato e il futuro che vogliamo costruire.

DA VEDERE PERCHÈ: