FONTANA DEI DELFINI

IN BREVE

Al centro di Piazza Marconi si trova la storica Fontana dei Delfini. In realtà, a guardar bene, si tratta di 3 tritoni, ma nella tradizione di Cerreto la fontana è stata sempre chiamata “dei delfini” e anche Piazza Marconi per i residenti è anche detta “Piazza dei delfini”.

DESCRIZIONE: MEMORIA E NARRAZIONE

Al centro di Piazza Marconi sorge una fontana monumentale sormontata da un complesso scultoreo rappresentante tre “delfini”. Il manufatto è stato interamente realizzato usando e scolpendo enormi blocchi di pietra arenaria tenera di Signa in Toscana. 

La fontana si presenta con una vasca circolare e al centro di questa è posto un basamento triangolare su cui s’innalza una colonna con capitello corinzio; intorno a tale colonna si avvolgono i corpi di tre “delfini”, ognuno dei quali poggia la testa su un angolo del basamento triangolare.

In realtà si tratta di 3 tritoni, ma nella tradizione di Cerreto d’Esi la fontana è stata sempre chiamata “dei delfini”.

Non si conosce l’autore dell’opera ma resta pur sempre un lavoro di notevole pregio artistico.

Un primo progetto della fontana è datato 1888,ma non fu mai realizzato. Al 1890 risale un secondo progetto sulla base del quale è stata costruita la fontana, terminata nel 1894, nel luogo dove già esisteva un antico pozzo medievale che dava su una voluminosa cisterna scoperta durante i lavori di sterro per la posa del manufatto. L’antico pozzo pre-esistente era già censito in una lista catastale stilata nel ‘300  da funzionari fabrianesi.

La fontana è stata recentemente restaurata. I lavori sono terminati a gennaio 2025: iniziati con un’accurata analisi dello stato di conservazione della fontana, si sono concentrati sulla pulizia delle superfici, sul ripristino delle parti danneggiate e sul restauro delle decorazioni. In particolare sono stati restaurati i caratteristici delfini, ma anche il basamento e le pareti da tempo danneggiate. Ogni intervento è stato eseguito con la massima attenzione per rispettare l’autenticità storica dell’opera.

Grazie ad ulteriori interventi, l’acqua della fontana non sarà più “a perdere” ma sarà raccolta e riutilizzata in un’ottica di sostenibilità.

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