CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
IN BREVE
La chiesetta di San Giovanni Battista (XIII secolo), si trova dopo la frazione delle Cerquete, raggiungibile in auto oppure con una bella e facile passeggiata dal Castello. La chiesa è di proprietà privata.
DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA
La chiesetta di San Giovanni Battista (XIII secolo) esisteva già nel 1219 e dipendeva dal Monastero di San Vittore delle Chiuse prima e da quello di Valdicastro poi. Dopo la soppressione del 1860 è divenuta proprietà privata. Da visitare per vedere l’altare barocco ligneo finemente intagliato di splendida esecuzione, e un quadro rappresentante il martirio del Santo. La chiesa è di proprietà privata
FONTE: Sistema museale della Provincia di Ancona “Guida di Cerreto d’Esi. La storia, l’arte, i musei”.
ACCESSIBILITA’
La chiesetta è raggiungibile in auto, anche se nei pressi non c’è disponibilità di parcheggio.
Si può raggiungere anche a piedi, con passeggino e con bambini abituati a camminare, dal centro di Cerreto o dalla Frazione delle Cerquete. La passeggiata è tutta su strada asfaltata e non presenta difficoltà nè particolari barriere in caso di sedia a rotelle. Si consiglia di valutare la distanza in base al proprio allenamento.
CURIOSITA’ E ANEDDOTI
La chiesetta è di proprietà privata e in passato qui si celebrava la messa in occasione del Santo.
“Quella di San Giovanni è sempre stata una festa importante nell’estate cerretese ed è tutt’ora celebrata con una messa, collegata con altre usanze di cui è scomparsa la consapevolezza. C’è oltre le Cerquete, ai limiti del nostro Comune, nella zona denominata dal Santo, un tempietto a lui dedicato che, ci informa il Balducci, esisteva già nel 1504;il quadro sopra l’altare rappresenta il martirio del Santo, secondo i canoni classici: vi compaiono le figure di Salomè ed Erodiade, al centro il Santo con la scritta “ECCE AGNUS DEI” e il carnefice con la spada alzata. A sinistra, estraneo alla scena, un santo domenicano, forse S. Vincenzi Ferreri. Alla chiesetta affluiscono per la messa serale molte persone, sai dal Paese sia dalle campagne: è una specie di pellegrinaggio tradizionale che si fa a piedi.(Tratto da M. Canavari “L’Anima profonda di Cerreto d’Esi”).
Questa citazione ci restituisce una bellissima descrizione dei tempi che furono della vita delle campagne cerretesi e ci restituisce una serie di tradizioni che ruotano intorno a San Giovanni Battista.
Ne ricordiamo una in particolare – L’ACQUA DI SAN GIOVANNI: chi trascorre la notte tra il 23 e il 24 giugno a Cerreto d’Esi può provare a preparare l’acqua profumata, mettendo a bagno erbe, fiori e foglie che si trovano nelle campagne in questo periodo. Una volta preparata, va messa alla luce della luna per raccogliere la rugiada e la mattina del 24 giugno va usata per lavarsi la faccia o altre parti del corpo. Si tratta di un rito purificante e propiziatorio da eseguire in queste date quando si narra che la rugiada sia più densa e il potere della natura sia al suo apice. È un rito affascinante, intriso di antiche credenze e rituali provenienti dalla cultura pagana e da quella cristiana.
La Canavari nel suo libro spiega: ”per la maggior parte delle persone oggi basta qualunque fiore o foglia che sia “profumato” e in qualsiasi quantità, ma un’antica ricetta ne prescriveve precisamente SETTE (il numero perfetto magico), generalmente queste: noce, fiori di ginestra, di rosa, di matergana (camomilla matricaria), di madreselva (caprifoglio), erba casciola o della madonna, verdemarco o erba della strega. Ma ci sono molte varianti è […..].
DA VEDERE PERCHÈ:
- Richiama una bella tradizione, quella dell’acqua di San Giovanni Battista che si prepara nella notte tra il 23 e il 24 giugno di ogni anno
- E’ raggiungibile con una bella passeggiata
- E’ una chiesetta rurale, esistente già nel 1219