CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA
IN BREVE
La Chiesa della Collegiata “Santa Maria della Piazza” (Assunta) è tra le più antiche e le più importanti del Castello. Al momento, è la principale chiesa per la celebrazione dei riti e delle messe. La sua architettura svetta sul lato ovest del Castello ed è ben visibile anche da lontano. All’interno conserva un pregevole crocifisso ligneo scolpito tra il 1527-1528 da Fra Paolo da Chioggia,importante nella storia dell’ordine dei Cappuccini.
DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA
Cuore spirituale del borgo, la Chiesa di Santa Maria Assunta si erge con eleganza nel centro storico di Cerreto d’Esi, raccontando secoli di storia, arte e devozione. Le sue origini affondano nel Medioevo: alcuni tratti delle mura esterne, visibili sul lato della sagrestia (in Via Tribbio), lasciano intuire che un primo edificio sacro fu costruito già nel XIII secolo.
In origine la comunità dipendeva dalla vicina chiesa di Santa Maria di Tufico, dove venivano celebrati i battesimi. Solo nel 1319 Santa Maria Assunta ottenne il titolo di pieve, acquisendo il privilegio di una fonte battesimale propria: un passo importante nella vita religiosa del paese.
Intorno al 1309 la pieve era officiata da un rettore secolare; nel 1403 era parte della rettoria di Sant’Anna di Collamato che dipendeva a sua volta dalla cattedrale di Fabriano.
Il XVIII secolo fu particolarmente movimentato: i frequenti terremoti provocarono danni che resero necessari numerosi interventi. Già nel 1700 il pievano De Vecchi promosse ampliamenti e modifiche, mentre nel 1711, grazie all’interessamento della famiglia Caldori, furono eseguiti nuovi lavori, utilizzando pietre provenienti dagli scavi dell’antica Tufico. Dopo il devastante terremoto del 1741, fu il pievano Laurenzi a curare il restauro e l’ampliamento dell’edificio.
All’inizio dell’Ottocento, la chiesa si arricchì di un pregevole organo acquistato a Cingoli, realizzato da Sebastiano Vici, uno dei più importanti organari marchigiani dell’epoca. Lo strumento, proveniente dalla chiesa di San Francesco di Cingoli, conserva una curiosa firma d’autore: una piccola “farfalla” in ferro forgiato che si avvita al perno del Tiratutti, un dettaglio tipico del maestro Vici.
Nel 1827 il vescovo Mons. Balducci riconsacrò la chiesa, che nel tempo ha continuato ad arricchirsi di arredi e decorazioni, in particolare grazie all’opera del parroco don Raffaele Chiucchi, che rinnovò l’altare maggiore e promosse vari abbellimenti.
L’interno colpisce per la sua armonia e raffinatezza: la pianta a navata unica è scandita da quattro cappelle laterali – due per lato – arricchite da archi, stucchi e statue. Il presbiterio ospita un capolavoro: il crocifisso ligneo del 1528 realizzato da Fra Paolo da Chioggia, collocato in una nicchia e incorniciato da colonne e figure scolpite.
La volta a botte ribassata, attraversata da eleganti finestre, dona luce e solennità all’ambiente. Ai lati si aprono quattro altari minori, ognuno inserito in una nicchia ad arco: i due vicini all’ingresso sono sobri e semplici, mentre quelli più prossimi al presbiterio si distinguono per la ricchezza di statue e dipinti.
All’esterno, la facciata presenta un elegante impianto barocco, con paraste intonacate su due ordini e un portale slanciato coronato da un timpano ad arco. Due nicchie ad arco e tre aperture superiori completano una composizione armoniosa, in cui le linee verticali accentuano lo slancio dell’edificio.
Fonte: Sistema museale della Provincia di Ancona “Guida di Cerreto d’Esi. La storia, l’arte, i musei”; Sito dei beni Ecclesiastici in rete; P.Peretti “La famiglia Cioccolani di Cingoli e l’arte organaria marchigiana dell’Ottocento – Atti del Convegno”.
DA VEDERE PERCHÈ:
- Cuore spirituale di Cerreto d'Esi: E’ l’edificio sacro più importante della parrocchia. Con la sua atmosfera raccolta e affascinante, le sue cappelle ornate, la volta a botte e l’organo storico di Sebastiano Vici, la Collegiata offre un ambiente intimo e suggestivo per chi cerca silenzio, preghiera e raccoglimento.
- Il crocifisso di Fra Paolo da Chioggia (1528): una tappa significativa per i pellegrini del Cammino dei Cappuccini, sia per il suo valore artistico che per il profondo legame con le origini dell'Ordine.
- Un gioiello di storia e arte sacra:Testimone di secoli di trasformazioni, la chiesa racconta la storia religiosa di Cerreto d'Esi fin dal XIII secolo, con eleganti decorazioni barocche, affreschi e un'imponente architettura. La chiesa è ricca di pregevoli statue e tele e di quattro altari laterali posti in nicchie ad arco.
CURIOSITA’ E ANEDDOTI
Il Cammino dei Cappuccini passa proprio qui, accanto alla Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, nella lunga tappa che da Fabriano sale verso Poggio San Romualdo.
Il crocifisso ligneo rappresenta una tappa significativa per i pellegrini del Cammino dei Cappuccini, sia per il suo valore artistico che per il profondo legame con le origini dell’Ordine.
Realizzato nel 1528 da Fra Paolo da Chioggia, il crocifisso è l’unica scultura nota di questo frate, figura chiave nella nascita dell’Ordine dei Cappuccini.
Un simbolo per i pellegrini
Per i pellegrini che percorrono il Cammino dei Cappuccini, questo crocifisso non è solo un’opera d’arte, ma un simbolo tangibile delle radici dell’Ordine. La sua presenza nella chiesa testimonia il fervore spirituale e l’impegno dei primi Cappuccini nel vivere e diffondere il messaggio evangelico attraverso la semplicità e la povertà.
Un’esperienza spirituale
Visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta e contemplare il crocifisso di Fra Paolo da Chioggia offre ai pellegrini un momento di riflessione profonda. È un’occasione per connettersi con la storia dell’Ordine e per rinnovare il proprio impegno spirituale nel cammino di fede.
Includere questa tappa nel proprio itinerario significa immergersi nella spiritualità cappuccina e riscoprire le origini di un movimento che ha segnato profondamente la storia religiosa delle Marche e dell’Italia intera. Bisogna immaginare che questo crocifisso fu costruito da Fra Paolo da Chioggia in un tugurio, oggi non più esistente, condiviso con Matteo da Bascio appena fuori Cerreto, considerato il Padre Fondatore dell’Ordine dei Cappuccini.
DA VEDERE PERCHÈ:
- Si trova all’interno dell’edificio sacro più importante della parrocchia, proprio lungo il sentiero del “Cammino dei Cappuccini”
- E’ di Fra Paolo da Chioggia,l'unica scultura nota di questo frate, figura chiave nella nascita dell'Ordine dei Cappuccini
- Fu probabilmente scolpito nei pressi della Chiesa di San Martino, oggi non più esistente