ANTICO FORNO
IN BREVE
Il piano terra dell’edificio di via Tribbio al n.10-12 ha ospitato per gran parte del Novecento il forno del paese. Ristrutturato nel 1959, fu attivo fino al 1982. Il pane, la porchetta e i dolci erano famosi anche nei paesi vicini. Oggi l’edificio ospita il museo del forno, recuperato nella sua interezza.
DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA
Il piano terra dell’edificio di via Tribbio (civico 10-12) ha ospitato il forno del paese di Cerreto d’Esi per gran parte del Novecento.
L’entrata di Via Chiucchi dava accesso al forno nuovo, quello che, completamente ristrutturato, fu attivo dal 1959 al 1982. Il grande vano era adibito alla lievitazione e alla cottura del pane, ma anche di dolci e di ogni sorta di cibo: dalla caratteristica porchetta, alle lasagne. All’avanguardia per l’epoca, il forno a nafta Bini (vapoforno) consentiva una produzione molto ampia, destinata non solo all’abitato di Cerreto ma anche a molti paesi vicini.
La cura di Venanzo Tacconi e di suo figlio Leandro erano note in tutta la zona, così come la straordinaria abilità di Caterina Porcarelli nella pasticceria. Ancora oggi le persone più anziane ricordano il profumo di pane e di dolci che si spandeva per le vie d’intorno.
Fonte: Professor Fabio Tarzia.
CURIOSITA’ E ANEDDOTI
Il piano terra dell’edificio è stato oggetto di un progetto di ristrutturazione e recupero da parte del proprietario per trasformarlo in un museo per far rivivere le antiche atmosfere della vita di una volta nel Castello, quando i vicoli erano rumorosi, pieni di voci e di attività commerciali e artigianali.












DA VEDERE PERCHÈ:
- Un museo unico che consente di visitare un forno artigianale del ‘900.
- Consente di rivivere le antiche atmosfere della vita di una volta nel Castello, quando i vicoli erano rumorosi, pieni di profumi,voci e attività commerciali.
- Il forno è parte di un edificio più grande, una delle abitazioni più antiche di Cerreto d'Esi che conserva ancora la pianta ottocentesca originale.