ANTICA ABITAZIONE

IN BREVE

Al civico 10-12 di via Tribbio si nasconde una delle dimore più antiche di Cerreto d’Esi. In questo edificio si respira la storia autentica del Castello: le mura raccontano il Seicento, la pianta ottocentesca è intatta, e al civico 10 si cuoceva il pane del paese fino al 1959. Un luogo dove passato e memoria si toccano con mano.

DESCRIZIONE: NARRAZIONE E MEMORIA

L’attuale edificio al civico 10-12 di via Tribbio custodisce una delle più antiche abitazioni del castello di Cerreto d’Esi. L’ala nord-ovest infatti risale alla seconda metà del Seicento, come testimoniano i caratteristici mattoni scuri dell’epoca. In età successiva l’originario caseggiato basso a due piani verso l’attuale Via Bestrenga venne accorpato alla parte di sud-est, verso l’attuale Via Chiucchi, così da formare un’imponente struttura a tre piani, composta da ben quattordici vani, con portone principale in Via Tribbio (l’attuale civico 12). Il portone centrale dava accesso ad un ampio scalone che conduceva ai piani superiori. In questa composizione venne acquistato dalla famiglia Porcarelli (poi Tacconi) nel marzo del 1886. Dagli inizi del ‘900 ha ospitato il principale forno del paese. Originariamente a legna, il forno si trovava in corrispondenza dell’attuale n. 10 di Via Tribbio e rimase attivo sino al 1959. La pianta interna della casa, caso rarissimo per l’abitato di Cerreto, è quella originaria ottocentesca.

Fonte: Professor Fabio Tarzia.

 

INFORMAZIONI UTILI

L’edificio è privato, ma è visitabile il piano terra dove è conservato l’antico forno, contattando il proprietario.

Gli spazi sono oggetto di un intervento di recupero e ristrutturazione da parte del proprietario che sta sistemando l’abitazione senza alterare la pianta ottocentesca originale.

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